Il servizio di test di screening per rilevare l’assunzione di alcol e droghe è rivolto alle categorie di lavoratori che svolgono mansioni a rischio, ovvero che possono causare gravi danni a sé stessi, ai colleghi o a terzi, in caso di alterazioni dello stato psicofisico.
Lo screening per alcol e droghe negli ambienti di lavoro è un aspetto fondamentale della sorveglianza sanitaria e della sicurezza sul lavoro, come previsto dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
I professionisti di Med Lavoro supportano il Medico Competente ed il Datore di Lavoro, garantendo la piena conformità alla normativa vigente per la verifica dell’idoneità psico-fisica dei lavoratori, garantendo al contempo il massimo rispetto della privacy dei lavoratori coinvolti.
Contesto normativo di riferimento per i test alcol e droghe
Il D.Lgs. 81/2008, prevede tra gli obblighi del datore di lavoro la necessità di assicurare la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa, avvalendosi di un medico competente.
L’elenco delle mansioni a rischio che richiedono l’accertamento dell’assenza di tossicodipendenza è definito dal provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 30 ottobre 2007.
Con l’Intesa Stato-Regioni del 18 settembre 2008, sono state precisate le modalità secondo cui devono essere svolti gli accertamenti.
Entrambe le disposizioni richiamano la necessità di effettuare tali accertamenti in modo strutturato, sotto la responsabilità del medico competente, come parte integrante della sorveglianza sanitaria.
Categorie di lavoratori soggetti ai test
Non tutti i lavoratori sono soggetti ai test per alcol e droghe. La normativa si applica esclusivamente alle categorie di lavoratori che svolgono mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità o la salute del lavoratore stesso o di terzi.
Tra le principali categorie soggette a questo tipo di controllo si trovano:
- conducenti di veicoli a motore per trasporto merci o persone (autisti, camionisti, ecc.)
- operatori di macchinari complessi o pericolosi (carrellisti, gruisti, tecnici di impianto industriale)
- addetti a lavori in quota o in altezza (maggiore o uguale a 2m)
- lavoratori che impiegano sostanze esplosive o infiammabili
- personale sanitario in contatto diretto con i pazienti o con mansioni critiche
lavoratori delle forze di sicurezza e vigilanza armata.
Come viene effettuato lo screening periodico per alcol e droghe
Med Lavoro si occupa della gestione completa dei test alcol e droghe sui luoghi di lavoro, mettendo a disposizione delle aziende clienti un team multidisciplinare composto da medici competenti, infermieri e personale tecnico specializzato.
L’erogazione del servizio si sviluppa secondo un protocollo definito, rispettando le normative sanitarie, le disposizioni del Garante per la Privacy e i diritti dei lavoratori. Il processo operativo si svolge in più fasi:
Definizione del piano di sorveglianza sanitaria
Il medico competente analizza l’organizzazione aziendale, individua le mansioni a rischio e stabilisce la periodicità dei controlli, integrando tali accertamenti nel protocollo sanitario aziendale.
Convocazione dei lavoratori
I dipendenti soggetti a test vengono informati in modo chiaro e trasparente circa le finalità e le modalità del controllo. Viene inoltre fornita una comunicazione preventiva nel rispetto del principio di trasparenza.
Esecuzione dei test
Med Lavoro è in grado di effettuare i test direttamente presso la sede aziendale attraverso la propria equipe di professionisti (ove richiesto).
Valutazione clinica
Il medico competente interpreta i risultati alla luce del contesto aziendale osservato, ed emette il giudizio di idoneità lavorativa. In caso di positività, vengono attivate le procedure per il riesame e l’eventuale sospensione temporanea dalla mansione a rischio.
Gestione dei dati e archiviazione digitale
Med Lavoro utilizza una piattaforma proprietaria per l’archiviazione e la gestione della documentazione sanitaria, conforme alla normativa GDPR. I referenti aziendali hanno accesso ad un’area riservata, dalla quale possono consultare le idoneità lavorative in qualsiasi momento.
Quali sono i test di screening per gli stupefacenti?
Questo test fornisce risultati più accurati, ma è più invasivo e costoso. Rileva la presenza di sostanze nel flusso sanguigno, consentendo di verificare se il soggetto era sotto l’effetto di una sostanza nel momento del prelievo.
Il test di screening più comune, non invasivo e relativamente economico. Rileva la presenza di sostanze stupefacenti o loro metaboliti nelle urine, per un periodo variabile in base alla sostanza, ma solitamente entro 1-4 giorni dall’assunzione.
Metodo non invasivo e relativamente rapido per rilevare l’uso di droghe, ma i risultati possono variare a seconda del tempo trascorso dall’assunzione.
Rileva la presenza di sostanze stupefacenti per un periodo più lungo rispetto ad altri metodi, anche per mesi. Utilizzato per valutare se l’uso di droghe sia occasionale o cronico.
Meno utilizzato tra tutti i test di screening, risulta particolarmente utile per rilevare tracce di sostanze anche a distanza di tempo, permettendo un monitoraggio sul lungo termine.
Quali sono i controlli alcolimetrici per i lavoratori?
In base al contesto lavorativo e alla specifica mansione, il dipendente può essere sottoposto ad uno dei seguenti test per rilevare l’uso di alcol:
Utilizzano dispositivi specifici per rilevare la presenza e la concentrazione di alcol nell’aria espirata. Forniscono un risultato immediato, che certifica lo stato del lavoratore al momento in cui è sottoposto al test.
Tutti gli esami di laboratorio comunemente utilizzati: analisi del sangue e delle urine, test salivari. Servono per identificare sia il consumo occasionale che quello continuativo.
Esami del sangue specifici, come l’emocromo o le transaminasi, possono essere utilizzati per valutare lo stato di salute del lavoratore e la presenza di possibili patologie associate all’uso di alcol.
È un esame del sangue per monitorare un consumo continuativo più che occasionale, quindi identificare un abuso. Consiste nel misurare la quantità di transferrina con ridotto contenuto di carboidrati, un parametro che aumenta in caso di consumo cronico.
È un esame del sangue per la determinazione ematica del Fosfatidiletanolo qale biomarcatore di esposizione ad etanolo, che può dare informazioni sulle modalità del consumo di alcol.
In alcuni casi, possono essere utilizzati test sul capello per rilevare l’alcol consumato in periodi più lunghi.
Il medico può utilizzare un questionario, come l’AUDIT-C o CAGE Test, per valutare la dipendenza da alcol.
Come effettuare i test alcol e droga nella tua azienda
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